Che libro ti mangi?
Quando ogni cena diventa un capitolo
Chiacchierando con una collega e girando per tanti bei ristoranti in queste settimane, mi sono ritrovata spesso a chiedermi: che romanzo potrebbe essere ambientato in questo locale? Quale scena si svolgerebbe proprio qui?
In questo momento, sono anche a metà della scrittura di un testo mio - di cui forse un giorno lontano vi parlerò – e ormai ogni cosa che accade a me, direttamente o che osservo, diventa immediatamente materiale da romanzo.
Come avrete intuito, sono stata assente da queste pagine a scapito di bellissime esperienze di cui sono infinitamente grata. Adesso finalmente trovo un attimo di pausa tra gli impegni e vi racconto.
Cosa troverete in questa newsletter:
📙 Un romanzo d’esordio ambientato in Toscana
🕯Un ristorante speciale
🎨 Una novità che riguarda un monumento nella mia città d’origine
📮Un articolo che ho trovato interessante

*Se sei nuovo/a qui, mi presento:
io sono Paola Morotti e ogni settimana provo a parlarvi di un libro, una mostra, un posto dove fare aperitivo a Roma. Perdo spesso il filo del discorso, però.
📚IL LIBRO CHE TENGO IN BORSA
Marea, Laura Nicchiarelli, 66thand2nd
Eppure, mentre il suo sguardo corre oltre la vetrata, lontano e dritto nella densità verde scuro della macchia mediterranea (il mare a quell’ora è abbagliante, un foglio di alluminio che aggredisce gli occhi riflettendo il sole), qualcosa cerca di farsi strada in lui. (p.34)
Il romanzo di Nicchiarelli non è perfetto. All’inizio si fatica ad entrare dentro alla storia e non è chiaro in che modo la temporanea scomparsa di Nico-bambino abbia a che fare con il weekend tra amici a Punta Ala.
Nicchiarelli racconta tramite un indiretto libero molto ravvicinato accostandosi e allontanandosi dai diversi personaggi e dai diversi luoghi. Livia, Claudio, Leo e Michela vengono da Roma, Nico e Daphne da Berlino, Bianca da Londra.
Ciò che accomuna tutti questi giovani protagonisti è un luogo: Le Sirene, una stazione balneare di Punta Ala.
I luoghi della mente fanno anche questo: esistono non solo nello spazio, ma anche nella coscienza e lì manomettono il tempo. Lo rubano per distorcelo, ore e secondi restituiti nella loro essenza di astrazione soggettiva. (p. 28)
Dicevo che il libro non è perfetto, e proprio per questo l’ho apprezzato.
Perché non è il solito romanzo preconfezionato, dove gli ingredienti sono ben dosati e il risultato prevedibile. La narrazione segue un ritmo tutto suo, soffermandosi a lungo sui personaggi prima di portarli tutti insieme nel presente e nel passato.
Perfetto per chi ama una scrittura ricercata e densa che percorre i paesaggi marittimi ed emotivi in maniera chiara e onesta.
La luce crescente accende i colori del giorno dietro le palpebre ancora chiuse. La giornata promette tutta la vischiosa indolenza di inizio estate, una sorta di speranza mista a irrisolutezza che Leo non manca mai di apprezzare in questo primo morso di stagione, ma di cui oggi sarà incapace di godere. (p. 71)
🕯A TAVOLA
Osteria della Vittoria
Dove: Prati-Trionfale, Roma
Budget: ***
Da Osteria della Vittoria si va per stare e mangiare con le persone a cui si vuole bene.
Che sia una cena di famiglia, una ricorrenza di coppia o un pranzo di lavoro, qui si trovano pace e gentilezza in abbondanza. Il locale è elegante e confortevole, le tovaglie bianche, i locali ariosi infondono tranquillità e il menù propone piatti classici ben fatti.
Si chiama Osteria, ma l’idea è quella di un salotto cittadino dove si servono piatti della tradizione romana. Gli osti - i fratelli Alessandra e Andrea Verdile insieme a Federico Pitti, sono simpatici e cordiali: non immaginatevi grembiuli macchiati e un servizio verace.
Tra gli antipasti, non perdetevi il crostone con la scarola e i crudi. I tonnarelli sono fatti in casa e il guanciale è croccante. Altro piatto da condividere e da ordinare assolutamente è lo Chateaubriand con salsa Bernese, fondo bruno e patate al forno deliziose (60€, per due persone). Non mancano ottimi vini con la possibilità di scegliere tra circa cinquanta etichette che attraversano il territorio italiano.
Ecco, a ripensarci adesso mi è davvero venuta l’acquolina in bocca!
🎨 Volto Santo di Lucca: il restauro del tempietto rivela una cappella medievale
L’articolo della redazione di exibart.
📮Un articolo di Substack che ho trovato interessante:
Siti di riferimento:
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Paola







